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Cam­mi­no ver­so la Pasqua

Dopo i quar­an­ta gironi del­la Quares­i­ma, final­mente arri­va il cen­tro e il cul­mine di tut­to l’an­no litur­gi­co: il sacro trid­uo pasquale. Il giovedì san­to è il ricor­do del­l’ul­ti­ma cena di Gesù con gli apos­toli, quan­do egli spez­za il pane con loro e indi­ca il servizio rec­i­pro­co come real­iz­zazione conc­re­ta del­l’Eu­caris­tia cel­e­bra­ta; il ven­erdì san­to, memo­ria del­la Croce come stru­men­to non di tor­tu­ra ma di reden­zione; infine la veg­lia pasquale, dove final­mente risuona l’al­leluia degli uomi­ni e degli angeli per una vita che ha vin­to la morte, ed è resa disponi­bile per tut­ti attra­ver­so i sacra­men­ti del­la Chiesa. Mi chiedo come mai, se la parte­ci­pazione al ven­erdì san­to è sem­pre così numerosa, il giovedì e soprat­tut­to la veg­lia del saba­to notte si fa fat­i­ca a venire in chiesa. Il trid­uo è bel­lo ed evoca­ti­vo pro­prio per­ché è un’u­ni­ca cel­e­brazione in tre giorni diver­si: parte­ci­pare a tut­ti e tre i giorni è il modo migliore per fare memo­ria di ogni aspet­to del mis­tero più grande del­la nos­tra fede. La San­ta Mes­sa del­la domeni­ca di Pasqua a Sis­sach è alle ore 18.00. Buona Pasqua a voi tut­ti da parte di Don Raf­faele, la seg­re­taria e tut­ti i col­lab­o­ra­tori del­la Mis­sione.

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